Mi chiamo Valentina Campus, sono nata e cresciuta a Cagliari ma vivo a Milano dal 2004.
Sono una giornalista, scrivo per lavoro ma sopratutto perché mi piace. Ho sempre avuto una fervida immaginazione, ricordo che da piccola parlavo da sola per ore, recitando a turno le parti dei personaggi che popolavano le mie storie.
Ho cominciato a scrivere quando ero bambina, su diari segreti e quaderni sparsi: confidenze, emozioni ma anche paure e incubi. Mi piacerebbe rileggerli ora.
Scrivo racconti brevi e lunghi, in particolare mi piace raccontare (e leggere) storie misteriose e dell’orrore, ma anche favole per bambini. In me convivono tante sfaccettature diverse, scrivere mi dà l’opportunità di dare voce a ognuna di loro.
In tutte le cose che racconto c’è sempre qualcosa di vero: un particolare che ho vissuto o che mi hanno raccontato, un luogo, uno o più personaggi.
Nel 2010 ho vinto il primo premio al Torino Horror Film Festival con la sceneggiatura Stanza 4-26.
Ho pubblicato il racconto Tana! nell’antologia 365 Racconti horror per un anno, e il racconto Il giorno è finito nell’antologia 365 Racconti sulla fine del mondo, entrambe edite da Delos Books.
Una condifenza? Ho paura del buio. Scrivo alla luce di un abat-jour rosso, seduta davanti a una finestra che dà su un palazzo e su un parco.

Di notte è tutto molto silenzioso ma ogni tanto si sente qualche rumore.